FIRENZE

La città di Firenze è l’ottavo Comune italiano per popolazione, con 370.354 abitanti, si estende su una superficie di 102,41 km2, conta 178.468 famiglie residenti e ha una densità abitativa pari a 3.616 abitanti per km2.
È sostanzialmente allineata, quindi, alla media delle 10 città prese in considerazione dalla presente ricerca (circa 4.000 abitanti per km2- fonti: Istat 2009; Comune di Firenze 2010).
Significativa è la quota di stranieri residenti nel Comune: circa 41.000, ossia un decimo della popolazione complessiva (fonte: Comune di Firenze 2010).
Il reddito per famiglia dei fiorentini è pari a € 33.989 (fonte: Agenzia delle entrate 2007), superiore al reddito mediodelle famiglie italiane (€ 22.470), ma allineato alla media delle 10 città oggetto dello studio (€ 32.171).

DATI PRINCIPALI

Superficie città

102,41 km2

Superficie area metropolitana

4.844 km2

Abitanti

370.354

Famiglie residenti (fonte: Istat 2009)

178.468

Reddito per famiglia (fonte: Agenzia delle entrate 2007)

33.989 €

Reddito medio delle famiglie italiane

22.470 €

Reddito medio delle famiglie delle 10 città prese in considerazione dallo studio

32.171 €

Il Comune di Firenze, pur essendo abbracciato dalle verdi colline argillose di Cercina e Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est) e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud), si trova in una zona densamente popolata e antropizzata, con insediamenti residenziali, industriali e commerciali che creano un tutt’uno senza soluzione di continuità. Questa zona, che si estende nelle province di Prato e Pistoia e comprende 73 comuni per un totale di un 1.500.000 di abitanti, nel 2000 è stata riconosciuta dalla Regione Toscana come Area Metropolitana, la sesta per superficie in Italia con isuoi 4.844 km2.

Da un punto di vista idrologico, l’area pianeggiante su cui è situata Firenze è attraversata dal fiume Arno e da alcuni corsi d’acqua minori (il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve). L’Arno, nonostante sia il quinto fiume italiano per lunghezza, è un corso d’acqua con un regime specificatamente torrentizio e perciò è soggetto a piene che possono essere pericolose per la città. Fra tutte si ricorda la devastante alluvione del 1966, quando buona parte del territorio comunale fu sommerso dalle acque che produssero ingenti danni soprattutto al patrimonio artistico monumentale.

Firenze, come molti centri italiani, ha visto un progressivo spopolamento della città: negli ultimi 10 anni si stima siano emigrati circa 36.000 fiorentini che per lo più si sono trasferiti nei paesi limitrofi. Di conseguenza, demograficamente si è assistito a un progressivo invecchiamento dei residenti, tanto che la città si colloca al terzo posto in Italia per la percentuale di over 75 sulla popolazione: 13.8% (fonte: Comune di Firenze).

A fare da contrappeso a questo spopolamento e invecchiamento nell’ultimo decennio, vi è stato un aumento significativo degli immigrati stranieri che secondo alcuni dei nostri interlocutori “non sempre si sono integrati nel tessuto sociale della città, anche per colpa delle diffidenze di molti fiorentini per lo più abituati allo studente americano o al turista straniero”. L’alta presenza di stranieri è però mitigata dall’assenza di un’etnia predominante, che rende gli stessi a Firenze meno “visibili” rispetto ad altre situazioni urbane con etnie fortemente concentrate.

A proposito di turisti, una delle caratteristiche che rendono unica Firenze è la ricchezza del suo patrimonio artistico e monumentale che, come detto, attira visitatori da tutto il mondo. Nel 2007 la città ha contato circa 2.900.000 presenze: “gli arrivi stranieri sono stati più del doppio degli italiani in valore assoluto, ma questi ultimi hanno recuperato terreno nell’extra-alberghiero (con un aumento dell’11,7% sul 2006) ” (fonte: Comune di Firenze).

Questo enorme flusso di ospiti è un elemento fondamentale per il benessere economico della città, ma è indubbio che tale massa di visitatori che la utilizza e sfrutta, come ha sottolineato un nostro intervistato, “inquina, crea confusione, complica la normale vita quotidiana del fiorentino che non è direttamente interessato”, specie perché concentrata “nel solco ormai usurato di Palazzo Pitti, Ponte Vecchio, Uffizi, Palazzo Vecchio, Duomo, Accademia”.

Questa risorsa, che molti hanno definito di “rendita”, ha condizionato molte scelte o “meglio non scelte” degli ultimianni, generando una sorta di immobilismo decisionale che aveva solo come scopo quello di non intaccare lo status quo, ossia il difficile rapporto residenti-turisti, sul quale si è da sempre fondata gran parte della ricchezza cittadina.

Per dare a Firenze una dimensione diversa “non solo ricreativa, come fosse una sorta di Disneyland della cultura, ma di Città vera”, è stato messo a punto, e approvato nel dicembre 2010, il nuovo Piano Strutturale della Città.

È un Piano ambizioso, chiaramente orientato alla sostenibilità ambientale, che affronta i temi della “mobilità in tutte le sue declinazioni (dal trasporto su ferro, al trasporto su gomma, alle piste ciclabili); del sistema del verde inteso come rete di spazi facilmente fruibili; del dimensionamento volumetrico del piano, privilegiando la trasformazione delle aree degradate o dismesse anche attraverso l’attivazione di modalità perequative, limitando al massimonuovo uso di suolo; del risparmio energetico da applicarsi alla realizzazione dei nuovi edifici e alla ristrutturazionedi quelli esistenti” (fonte: Piano strutturale 2010).

Questo piano è stato indicato come “la maggiore svolta della Città negli ultimi vent’anni” e quasi da tutti è stato auspicato che “riesca a finire il suo iter, per cambiare il volto di Firenze, perché dal Piano Regolatore Detti del 1962 in avanti, la Città è rimasta sostanzialmente identica, murata dentro se stessa”.