MILANO

La città di Milano ha 1.295.705 abitanti - secondo Comune italiano dopo Roma - si estende su una superficie relativamente ristretta, pari a 184 km2, annovera 588.197 famiglie residenti e una densità abitativa pari a 6.700 abitanti per km2, notevolmente superiore alla media delle 10 città prese in considerazione dalla presente ricerca (circa 4.000 abitanti per km2 - fonte: Istat 2009).

Significativa è la quota di stranieri che risiedono a Milano: nel 2009 gli immigrati regolari erano 237 mila, con un aumento rispetto al 2008 di circa il 10%, cioè ben il 18% degli abitanti (fonte: Orim).
Il reddito milanese per famiglia è pari a € 41.665 (fonte: Agenzia delle entrate 2007), nettamente superiore sia al reddito medio delle famiglie italiane (€ 22.470), sia alla media delle 10 città oggetto dello studio (€ 32.171).

Dati principali

Superficie città

184 km2

Superficie agglomerato urbano

2.944 km2

Abitanti

1.295.705

Famiglie residenti (fonte: Istat 2009)

588.197

Reddito per famiglia (fonte: Agenzia delle entrate 2007)

41.665 €

Reddito medio delle famiglie italiane

22.470 €

Reddito medio delle famiglie delle 10 città prese in considerazione dallo studio

32.171 €

Da un punto di vista geografico, la città di Milano occupa un’area pianeggiante nella parte occidentale della Lombardia ed è bagnata dall’Olona, dal Lambro, dal Seveso e da vari canali: Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana.

Come detto, il capoluogo lombardo occupa una superficie relativamente piccola e densamente popolata, ma la città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, e prosegue soprattutto verso nord ed est per parecchi chilometri. La prima fascia di Comuni che circonda il Comune di Milano, detta anche Prima Cintura, crea di fatto un’unica città composta di decine di municipalità indipendenti e raggiunge una popolazione di circa 3,9 milioni di abitanti. Se si fa riferimento, invece, all’area metropolitana nel suo complesso, che comprende oltre a quella di Milano anche diverse provincie limitrofe, questa ha circa 5 milioni di abitanti e una superficie complessiva di 2.944,53 km2.

Mentre le zone nord ed est di Milano si presentano densamente urbanizzate, a sud invece si estende un vasto “parco agricolo” che abbraccia la città come una “grande cintura verde”. Quest’area di considerevoli dimensioni (47.000 ettari), è stata costituita ufficialmente nel 1990 grazie a un “comitato di proposta” composto dai 61 comuni interessati,ed è nata “per difendere e valorizzare il patrimonio e la storia di un territorio che nei secoli ha significato lavoro,ricchezza della terra, coltivazione, difesa delle acque. Un’area viva che si propone anche come continuum con i contigui parchi del Ticino e dell’Adda Nord”.

In anticipo di almeno un decennio rispetto alle altre città italiane, a Milano già dalla metà degli anni ‘70 si era avviata la progressiva e inarrestabile deindustrializzazione dell’area urbana: in dieci anni il capoluogo lombardo “ha vissuto il doloroso traumatico passaggio da città industriale a città post industriale”, che è stato accompagnato, come in molti altri grandi centri italiani, anche da un progressivo calo demografico.
A questo proposito è interessante evidenziare come negli anni ottanta l’esodo demografico non coinvolgesse più solo Milano città - si stima 235.000 abitanti in meno nel decennio 1981-1991 - ma anche, per la prima volta, le aree di più antica urbanizzazione e industrializzazione dell’hinterland. “La dinamica insediativa residenziale tende quindi a investire territori sempre più ai margini dell’area metropolitana. Il sistema delle municipalità che circondano Milano viene dunque assorbendo in maniera sempre più marcata le funzioni residenziali, mentre la città centrale è sempre più abitata e “usata” da popolazioni diverse dai residenti”. Questa diaspora demografica che man mano si stabilisce ai margini dell’area metropolitana, troppo spesso in modo disordinato e caotico e senza una programmazione urbanistica e infrastrutturale, è per molti dei nostri interlocutori “alla base delle difficoltà di gestione dei flussi di entrata in città” che, come vedremo, sono una delle principali cause dell’inquinamento a Milano.